Forum e
Newsletter


Accedi o Registrati
Potrai partecipare al Forum
e ricevere la
Newsletter

Fede InForma

Sottosito: biblioteca testi e documentazione

Libera lo spirito

Gabbiano in volo

Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite

(Etty Hillesum)

Sito partner

Ricerche

nel sito nel Web

powered by FreeFind

Tazebao

E questa è la Fede

e questo è Lui,

che ti cerca per ogni dove

anche quando tu ti nascondi

per non farti vedere

(A. Merini in www.poetilandia.it)

Amministrazione

Sei in:

Le due ali

Foto del Card. 
	Gianfranco Ravasi

Carità e verità non sono nemiche; come non lo sono scienza e fede, pensiero umano e pensiero divino; estrema elaborazione critica ed estrema semplicità mistica.

Così scriveva, nella sua Lettera agli Assistenti della Federazione Universitari Cattolici Italiani, il trentunenne Giovanni Battista Montini. Era il 1928 e colui che sarebbe divenuto Paolo VI già intuiva la necessità di un dialogo tra scienza e fede, tra filosofia e mistica, tra verità e amore.

Alle spalle c'era una lunga stagione - che sarebbe continuata negli anni successivi - di duelli tra fede e ragione con una teologia arroccata in autodifesa apologetica e una scienza che bersagliava di frecciate quella che considerava ormai una roccaforte in disarmo. Montini andava già oltre la "teoria dei due livelli", ossia il rispetto e la non conflittualità tra i due ordini, quelli della ragione scientifica e della ragione teologica.

Egli proponeva una sorta di duetto: come accade in musica ove persino due voci agli estremi del registro vocale, come il soprano e il basso, possono coesistere, incontrarsi, dialogare creando armonia, così deve avvenire nel contrappunto tra critica e contemplazione, tra ragione e morale, tra cultura e spiritualità. Come il soprano non deve cercare di abbassare il suo timbro né il basso ricorrere al falsetto, in un accordo che risulterebbe ridicolo, così anche il teologo e lo scienziato devono stare ciascuno coi piedi piantati nel loro territorio, ma devono anche guardare e ascoltare ciò che nell'altro campo si presenta e si afferma.

Il pensiero corre, allora, all'immagine evocata da un altro Papa, Giovanni Paolo II, quando nella sua enciclica emblematicamente intitolata Fides et ratio, rappresentava la fede e la ragione come le due ali per spiccare il grande volo nel cielo della verità.

(tratto da Avvenire, Mattutino, 10 febbraio 2011)