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Cristianesimo e New Age
"Gesù Cristo portatore dell'acqua viva. Una riflessione cristiana sul New Age". È questo il titolo del documento pubblicato... dal Pontificio Consiglio della Cultura per il Dialogo Interreligioso
Il termine New Age significa Nuova Era, per il fatto che siamo a una svolta della storia dell'umanità. Per la New Age stiamo passando dal segno zodiacale dei Pesci, che ha segnato l'Era cristiana con divisioni tra gli uomini e anche tra le religioni, a quello dell'Aquario che inaugurerà un'era di pace e di armonia tra l'uomo e i suoi simili, con il creato e con sé stesso segnando così la fine del cristianesimo che è stato causa di divisione tra le religioni, per inaugurare l'avvento di una nuova religione mondiale.
Il New Age è una ideologia, una "spiritualità", un insieme di pratiche psicologiche, terapeutiche, alimentari, rivolte ad assicurare un benessere psicofisico della persona. In questa ideologia si trovano influssi gnostici, manichei, della stregoneria, dell'alchimia, della massoneria, della teosofia, dei rosa-croce; confluiscono l'astrologia, l'esoterismo, il panteismo, lo spiritismo, una certa psicologia, il taoismo, l'ecologismo, l'animalismo, varie forme magiche, occultiste, fino a certe forme di satanismo.
Il New Age nega i contenuti rivelati della fede cristiana e si pone come "un'alternativa" a essa: nega la trascendenza di Dio sul mondo e il suo essere personale, nega la creazione del mondo che per il New Age è eterno e increato; nega l'esistenza del peccato visto come imperfezione, nega la necessità della grazia e della salvezza in Cristo perché è ottenuta dall'uomo con le sue sole forze, anzi l'uomo non avrebbe bisogno di salvezza. Gesù Cristo non è il Gesù di Nazaret dei Cristiani, personaggio storico e Figlio di Dio, ma una delle tante manifestazioni del divino che si sono avvicendate nella storia umana sotto nomi diversi. Da quanto detto non si può nello stesso tempo far parte del movimento New Age ed essere cristiano, come è necessario vigilare su certi "gruppi di preghiera" o di "meditazione" o dove si esercitano pratiche iniziatiche, che favoriscono la confusione e l'errore.
"Si deve sempre ricordare che l'esperienza spirituale autentica si fonda sulla fede del mistero di Dio rivelato in Gesù Cristo e trasmesso dalla Chiesa nel suo insegnamento dogmatico e vissuto nella sua vita liturgica" (G. D'Ercole).
(P. Vincenzo Nuara o.p. in "LA DOMENICA - Epifania del Signore" 2004 - San Paolo)