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E' Dio ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso

(Giovanni Paolo II, Fides et Ratio)

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Il mistero che ci unisce

Sono tante le "confessioni" o "chiese" in cui è divisa l'unica Chiesa di Cristo. Eppure c'è un unico mistero che le unisce tutte: il mistero della vita trinitaria di Dio. Chi accoglie questo mistero che Gesù ci ha rivelato, costui è "cristiano".

Il pensare a questa realtà ci dà motivo di grande gioia, come pure è motivo di grande speranza sapere che tutti insieme, pur con tante divisioni, siamo capaci di pregare il Signore, perché, pur nelle giuste diversità, ci faccia crescere nell'unità.

Di fronte alla più facile idea di un Dio "solitario", onnipotente e onnipresente, i cristiani annunciano al mondo la grande rivelazione che Dio ha fatto di se stesso: un Padre che da sempre dona vita a un Figlio nell'amore dello Spirito che li unisce; unico Dio in tre persone diverse e distinte per cui il Padre non è il Figlio e non è lo Spirito Santo, eppure unite indissolubilmente nell'unica natura divina alla quale, pure indissolubilmente, è unita la natura umana, fatta di spirito e materia, attraverso Gesù, vero Dio e vero uomo.

Il mistero della vita trinitaria di Dio ci invita dunque a non chiuderci mai in facili isolamenti, ma a tenere presente sempre ciò che ci unisce, a rallegrarci invece per tutte le diverse capacità e i vari "carismi" che Dio ha dato ad ognuno di noi per il bene e la gioia di tutti.


(Dalla omelia di D.G. 7 giugno 2009, Festa della SS.ma Trinità)