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Ateologia? No, grazie
Leggiamo su Ansa del 21 dicembre 2007:
"Michel Onfray, Ecco il Cristianesimo edonista.
'L'invenzione di Gesu', la costruzione violenta e autoritaria del
cristianesimo che diventa religione di tutto l'Impero con il colpo
di Stato di Costantino, il deliberato vandalismo della soldatesca
ai suoi ordini, la distruzione degli uomini, l'incendio delle biblioteche,
la persecuzione dei filosofi, la chiusura delle loro scuole,
l'iscrizione nel corpus giuridico - codici di Teodosio e di
Giustiniano - dell'esclusione dei pagani dal diritto di cittadinanza,
l'estendersi della nevrosi di san Paolo alla cultura dell'intero
pianeta, il trionfo del paolinismo - odio delle donne, delle passioni,
della scienza, dell'intelligenza, della filosofia - gli antichi
perseguitati che diventano, e per un lungo tempo, persecutori:
la citazione è lunga ma meritava per entrare nel vivo della
polemica di Michel Onfray. Bentornati nel mondo dell''ateologo',
brillante intellettuale francese giunto al secondo capitolo
della sua Controstoria della filosofia, dedicato al cristianesimo,
dopo quello sulle Saggezze antiche".
Best seller in Francia, dove ha venduto oltre 30 mila copie, il
Cristianesimo edonista usa, per combattere il 'male', il metodo allopatico:
prova cioe' a mostrare il lato piu' nascosto della tradizione medioevale.
Niente Agostino ne' Tommaso e neanche Duns Scoto, ma, come gia' nel primo
volume della Controstoria, personaggi singolari di cui nei manuali
'ufficiali', quelli su cui tutti hanno faticato al liceo, non c'e'
praticamente traccia: Basilide, Carpocrate, Epifanio, Cerinto e via
svelando e riscoprendo."
Proviamo a riflettere:
Certo, il consumismo e l'edonismo diffusi nella nostra società hanno contagiato anche molti cristiani, come scrive l'ateologo francese Michel Onfray nel suo nuovo libro "Ecco il cristianesimo edonista", certo vediamo nella storia della chiesa dei cristiani che a volte hanno tentato di imporre il cristianesimo con la violenza e con l'oscurantismo: nulla di nuovo. Non bisogna però confondere queste cose con il cristianesimo portato da Gesù Cristo e vissuto da coloro che fin dall'inizio l'hanno seguito e l'hanno testimoniato sovente fino al martirio.
La cosiddetta 'invenzione di Gesù' non è altro che il vecchio 'mito di Gesù', camuffato in una veste nuova. Andiamo a cercare con una rigorosa indagine storica la realtà del fatto Gesù che da oltre duemila anni sconvolge il nostro tranquillo pianeta e troveremo non un Gesù mitologico, 'inventato', ma un Gesù nato e vissuto in modo straordinario, in un preciso periodo della storia, un Gesù morto su una croce e subito riconosciuto vivo dai suoi seguaci che hanno tramandato la fede cristiana fino ai nostri giorni.
Non cerchiamo il cristianesimo in quelli che lo hanno volontariamente o involontariamente travisato, ma cerchiamolo nei martiri, nei santi, in coloro che testimoniano che Cristo è vivo oggi e cammina con noi.
Approfondimenti: Che cos'è il Cristianesimo?
