Sei in:
- Home
- » Fedeinforma
- » Domande e Risposte
- » Io credo ...
Io credo ...
NATURA AETERNA EST. Una delle cose che mi hanno sempre dato più fastidio dei cattolici è il loro affermare che chi non crede in Dio, non crede in niente. Affermare che l'origine di tutte le cose è divina è altrettanto arbitrario quanto affermare che tale origine sia naturale. Io sono ateo, eppure io credo, credo che l'universo sia un fenomeno naturale, credo che la nostra galassia sia popolata da decine di altre civiltà, e che mi potrei sbagliare solo nel caso noi fossimo i primi ad abitare la Via Lattea, ma certamente non gli ultimi.
Credo che la realtà delle galassie è eterna, e che le generazioni di galassie si succedono come le generazioni umane, e che questo processo naturale è eterno. Credo che l'universo non sia stato fatto in funzione della specie di scimmie homo sapiens che abita il terzo pianeta di un sistema stellare periferico di una delle milioni di galassie esistenti. Credo che l'universo non sia usa e getta, e che continuerà ad esistere per miliardi di anni anche dopo che la nostra specie si sarà estinta. Credo che la verità è indicibile e che non possa essere scritta su un libro, e che perciò è semplicimente folle prendere alla lettera un libro. Un libro può rivelarci delle verità, ma solo a patto che noi ci poniamo da un punto di vista critico nei suoi confronti. Credo che gli uomini hanno inventato un Dio a loro immagine e somiglianza, uso e consumo. Credo che il Cosmo è incontenibile e che nulla lo trascende. Credo che il Cosmo sia già salvo perchè non è mai stato in pericolo, perchè è indistruttibile. Credo che il Cosmo è eterno, e che tu, che mi stai leggendo, sei la coscienza dell'universo. Pensare di essere l'unica civiltà nella galassia è come pensare di essere l'unico pesce nel mare. Pensare che una galassia non generi civiltà è come pensare che un melo non facce le mele o un pero le pere. Quindi tutte le religioni terrestri sono errate perchè sono antropocentriche.
Affermando che la realtà delle galassie è eterna non nego l'esistenza di un Dio creatore (anche se non ci credo manco se lo vedo), perchè Dio potrebbe aver creato questa realtà, eterna, ma come la mettiamo con la fine dei tempi, l'apocalisse e il giudizio universale? Questi si che mi sento di escluderli senza un attimo di esitazione. Infine ciò che voi chiamate Dio per me si riduce all'ipotesi se l'Essere (vedi Parmenide) abbia o meno una memoria eterna, questione interessantissima, ma non cruciale per me.
Ti rispondo con alcune brevi considerazioni. Prima di tutto non mi risulta che "i cattolici" dicano che chi non crede in Dio non crede a niente. Sarà l'opinione personale di qualche cattolico, ma non della chiesa cattolica. Anzi, un celebre scrittore cattolico, Gilbert Keith Chesterton, diceva proprio il contrario (ma anche questa è una sua opinione). Diceva: "Da quando taluni uomini non credono più in Dio, non è che non credono più a nulla: credono a tutto."
I cattolici sanno che si può credere, a torto o a ragione, in molte realtà; per fare un solo esempio, i razionalisti credono solo nella ragione, e si tratta anche qui di una forma di fede.
Il "credere" ha una grande componente soggettiva, che richiede conoscenza di che cosa in cui si decide di credere, e poi l'adesione libera. I cristiani credono che Dio si è rivelato in Cristo, e benché sappiano che la fede è un dono di Dio, che Dio offre a tutti, aderiscono liberamente a tale rivelazione, che ha forti motivazioni di credibilità, anche se non sono cogenti. Manaranche diceva: "Noi non crediamo per delle ragioni, ma abbiamo delle ragioni per credere".Per quanto riguarda la Bibbia penso che possa condensare in tre punti:
1) la Bibbia non è un libro di scienza (non ha lo scopo di insegnare come è nato il mondo) ma è un libro di fede scritto con un genere letterario influenzato dalla cultura del tempo: intende dirci qualcosa sul progetto di amore di Dio per noi. Siamo su due piani completamente diversi; non intende dire COME è nato l'universo, ma PERCHE' è nato;
2) nulla impedisce di considerare Dio creatore da sempre di un universo in evoluzione. I due racconti sulla creazione che ci sono in Genesi vogliono dire che Dio è assolutamente trascendente e che con la sua parola ha chiamato ogni cosa all'esistenza dal nulla (cioè senza aver bisogno di nulla). Ormai non fa problema che egli abbia potuto inserire nell'universo un dinamismo evolutivo che si estendesse ad ogni vivente sino all'uomo.
3) Se anche l'uomo deriva dal brodo originale, come molti scienziati affermano, potremmo chiederci da dove viene questo brodo originale, poiché dal nulla non può venire nulla. Se esiste della realtà (e ne abbiamo l'esperienza) questa, fosse in teoria anche da sempre, non può essersi fatta da sola. Trattandosi di realtà contingente non possiede in sé stessa la capacità di "essere" ma deve aver ricevuto l'essere da una realtà che ha in sé la capacità di essere, che noi chiamiamo Dio, cioè deve essere stata creata.
Ormai anche in campo teologico è acquisito che il principio dell'evoluzione non contraddice il principio di creazione, purché, per un credente, non si perda il filo rosso dell’intenzionalità divina: il punto è quello di fare accompagnare alla teoria evoluzionista un "disegno" divino comunque presente: la vita sulla Terra è il risultato non delle "casuali variazioni e combinazioni" di cui parla il neo-darwinismo, ma di un evoluzionismo che ha seguito le sue tappe "guidato" in qualche modo dalla presenza e dalla volontà di un Dio creatore.
Questo è in estrema sintesi quanto credono i cattolici sulla creazione.
